Argento
Non è carino cominciare con una autopromozione pubblicitaria. Tuttavia, segnalo che è sucito in liberia "Eccessi della visione. Il cinema di Dario Argento", a cura del sottoscritto, di Giacomo Manzoli e di Giulia Carluccio. E' un libro collettivo di interventi sul regista romano; ci hanno scritto Canova, Della Casa, Gervasini e molti altri. I saggi - credo - sono abbastanza interessanti, perché cercano di dire qualcosa su Argento senza mettersi in coda ai discorsi più abusati. Ad esempio, esce piuttosto bene la figura di un Argento tardo moderno, ovvero manierista ma sicuramente lontano dalle forme di pastiche che siamo abituati a vedere oggi (Scream, per esempio). Niente ironia, solo paura, ma dispregio della verosimiglianza e tendenza a una completa autoreferenzialità del cinema.
Lo consiglio come regalo di Natale per cinefili, tanto più che il 2 gennaio esce "Il cartaio", così vediamo se la recente flessione estetica di Argento può considerarsi un ricordo.