06/01/2004

Fine festività

Roy Menarini scrisse: Rieccomi al 6 gennaio 2004. Le vacanze sono al lumicino. Per fortuna esiste un piccolo gioiello del cinema d'animazione da portare via da questo Natale avaro di buon cinema. Si tratta di "Looney Tunes" di Joe Dante, divertimento sotterraneo e cultuale, forse per soli addetti ai lavori, ma denso di amore per il cinema di serie B e di tutte quelle cose che Dante, da "Gremlins" alla "Seconda guerra civile americana" ci ha dato. E' un po' la storia della Warner Bros. (i cui corti primitivi vengono citati uno dopo l'altro) e un grande affresco sul fare cinema artigianale anche quando si hanno molti soldi (vedi il cammeo di Corman e la parata di mostri della fantascienza anni '50). Imperfetto, non sempre centrato, un po' brusco, "Looney Tunes" inventa la sequenza più prodigiosa del 2003: il viaggio dei cartoon dentro i capolavori del Louvre, strepitoso. Male, invece, ancora una volta, Argento. "Il cartaio" non è bello, per quanto sia difeso dal Manifesto e da Sentieri Selvaggi. Il fatto è primario: Argento non fa più paura. In compenso, vedendolo oggi, si capisce quanto fossero belli e spaventosi i suoi film maggiori. Rivediamoci quelli.
di menarini at 13:33:50 3 Commenti