23/01/2004

Qualche prima visione

Roy Menarini scrisse: Dopo qualche giorno di riflessione, ho deciso che "21 grammi" non è un buon film, e che, sebbene non meriti l'accanimento di alcuni colleghi (Film Tv, per esempio) non merita difese armate. Come ho detto su "Radio Popolare" (per chi vuole, ogni giovedì ore 14.35 durante "Patchanka"), è straordinario come Inarritu sia meno consapevole della propria creatura di quanto lo siano gli attori. Penn, del Toro, Watts e persino Charlotte Gainsbourg (meravigliosa, come sempre) interpretano perfettamente le viscere della storia: sono eccessivi, gigioni, enormi, paradossali, sofferenti come deve essere ogni mélo smarginato e spudorato. Invece, il regista ci tiene a farci sapere che è un grande artista, e alambicca quella insensata struttura temporale - davvero senza un perché o un motivo di piacere testuale. Di pancia e di testa è più difficile che di lotta e di governo. Ci riesce solo Von Trier, c'è poco da fare. Pessimo davvero "Abandon", con una storia dove non succede praticamente nulla se non la noiosa vicenda di una giovane psicopatica da college (Katie Holmes, ahilei) che si sente perseguitata da un passato oscuro. Il sottotitolo italiano "Misteriosi omicidi" è da denuncia. Debole anche "E' già ieri" di Manfredonia con Albanese. Il film rimarrà nella memoria solo come esempio di remake italiano (o europeo, se si preferisce) di un successo hollyeoodiano. L'inconsueto ribaltamento finisce qui, anche perché Bill Murray (di "Ricomincio da capo") è meglio di Albanese. Quest'ultimo, da esperto e teorico del comico quale è, dovrebbe comprendere l'importanza del corpo per un attore della sua levatura. Il suo arrotondamento, negli ultimi anni, lo ha privato di espressività e anche il corpo più sferico non è lo stesso, strepitoso, degli esordi, dove riusciva a lavorare sulla struttura allungata e sulla pancia prominente. Inoltre, non ha ancora capito che - come la Guzzanti - funziona solo in Tv. Peccato.
di menarini at 10:48:56 1 Commento