18/04/2004
Finestre sul male
"Secret window" è la migliore rappresentazione di ciò che intendiamo col termine "film minore". A David Koepp un paio gliene erano riusciti ("Echi mortali" e "Blackout"), questo un po' meno, anche se dalla sua ha una bella propensione alla commedia nera, un Depp molto affascinante, qualche atmosfera sospesa; peccato per il materiale narrativo, da una parte il pessimo racconto di King, dall'altra la brevità del racconto dilatato per 100 minuti. Perfetto invece "Fratelli per la pelle", ulteriore episodio del freak-o-rama dei Farrelly, ormai un'opera balzacchiana sulla rappresentazione dell'abnorme nel cinema americano, del plurale nel cinema dell'eroe, del fuoco che cova sotto la cenere dei generi, dentro un cinema davvero postumo e post-demenziale. Lo consiglio davvero a tutti. Incerto "Evilenko" del bravo David Grieco, che chiede troppo a un McDowell forse non più in grado di darglielo, dentro un film più sgradevole che inquietante, più cupo che pauroso, più indignato che politico. Comunque il vero cinema di questo week-end è Valentino Rossi, che ha tagliato traiettorie degne di Welles, gesti degni dei grandi del "moderno" e della nouvelle vague.di menarini at 14:48:50
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