06/05/2004

Apri gli occhi

Dunque, "Ti do i miei occhi" non è il film spregevole che mi aspettavo. Certo, è un film-dossier, certo non ti lascia niente di niente a poche ore dall'averlo visto, ma è comunque meglio di qualsiasi Aranda in circolazione o, peggio ancora, del cinema inglese degli ultimi cinquant'anni. E' vero che la protagonista è così passiva, smorta, antipatica e rompipalle (ma poi perché si dimentica il cellulare spento, è mai possibile?) che si finisce col comprendere il tapino, almeno fino a che la umilia così pesantemente che persino il più bieco misogino deve abbassare le armi. Sono bravi tutti, questi attori spagnoli, e si reggono il film sulle spalle, anche se la Bollan cerca poi di ingraziarsi il pubblico con un po' di primi piani di troppo, e con qualche risata tra donne, (funzione: "stemperiamo l'angoscia") o con qualche bel discorsetto sugli uomini in stile Sex and the City all'andalusa che fa cadere le braccia. Con tutto questo, il film si lascia sopportare. Il che è di per sé una grande sorpresa. di menarini | 06/05/2004
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