15/05/2004

Fatto

Passati alcuni giorni vivi. Letto il libro di Amelio sul cinema (Einaudi), pieno di idee e di paradossi che non mi aspettavo o non del tutto da lui. Ricevuto il monumentale volume di Barbara Grespi su Hawks (Le Mani), sfogliato e ancora da scandagliare, ma ottimo. Trascorso due giorni a Gorizia con Goffredo Fofi e Altan a chiacchierare di cinema, letteratura e fumetto, con piacere (dei testi, e dei presenti, e mio). Letti tutti d'un fiato i pezzi presenti su www.cinemi.it, rivista online di cinefilia ragionata con penne forti della critica italiana (tra cui Pezzotta, Pitassio, Censi, solo per citare gli amici). Mangiato molto bene. Ascoltato stralcio del nuovo Beastie Boys, convincente con un sospetto di maniera. Ossessionato dal ritornello di "My Band" dei D12. Programmato di vedere stasera a Bologna i grandi Fantomas (in attesa del libro "su" Fantomas al cinema curato da Monica Dall'Asta). Recuperato il bruttissimo "Tu mi ami" di Kollek (รจ impazzito?) con Audrey Tautou, e sbadigliato di fronte a "Autoreverse" di Klapisch, troppo cinico e studiato per arrivare a un'unghia di Melville. Visto il video della decapitazione (era meglio di no). Comunicato al mondo il nome da dare a mia figlia, che nasce a luglio. Alice. E' tutto, per ora. di menarini | 15/05/2004
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