Killer Clowns
Come previsto, "La casa dei mille corpi" è quasi un grande film, con un immaginario foltissimo e disturbante (centinaia di disegni, icone, croci, maschere, feticci, oggetti macabri sparsi in ogni angolo dell'inquadratura) nella più squisita tradizione della provincia horror. Rob Zombie ci dà dentro con la famiglia assassina - che deve molto a Hooper certo (battendo così lo stolto remake che è stato fatto di "Texas Chainsaw Massacre"), ma anche alla Famiglia Addams incupita -, e cotruisce un freak-o-rama satanico e molto losco. Finalmente un film che disturba: insieme ai "Jeepers Creepers" e a "Cabin Fever" fa tornare fiducia nel genere un po' smorto. Io comunque mi sono divertito molto, e alcune atrocità mi hanno deliziato. Un po' meno (ma non del tutto tremendo) "Jason X", dove l'idea è di portare l'assassino di Venerdì 13 nello spazio e nel futuro. Una buona dose di splatter (godurioso) e qualche ideuzza non banale (il cyborg-Jason, o la realtà virtuale che riporta a Crystal Lake) lo rendono commestibile. Una raccomandazione infine: da dopodomani comincia a Bologna Il Cinema Ritrovato. Impegni famigliari e motivi vari mi rendono quasi impossibile presenziare. Tuttavia, mi faccio volentieri interprete di un invito alla maratona cinematografica più ricca. Tutto su
www.cinetecadibologna.it
di menarini | 01/07/2004