12/07/2004

Poco di tutto

Attendo commenti sul Cinema Ritrovato e vostri post con giudizi e impressioni. Intanto, la mini-maratona di prima visione con "Timeline", "The Call" e "La donna perfetta" si è rivelata micidiale. Del primo, si sapeva, Crichton è uno scrittore modestissimo e i film tratti dai suoi romanzi ancora di più. Oz, a sua volta, è un cineasta torpido e anche la sua satira è totalmente priva di energia (chissà perché la Kidman è finita in un film così insluso, almeno nell'atroce "The Hours" si faceva salutarmente odiare). Quello in mezzo, invece, è un film targato Takashi Miike e questo di per sé doveva essere un buon viatico. Ora, sapevo bene che non mi sarei trovato di fronte né a "Ichii" né a "Visitor Q" né a "Audition" (che pure poteva essere al limite della distribuibilità in Italia), ma una roba così insignificante e proditoria non me la aspettavo. Va bene, magari lo aiuterà a pagarsi il prossimo film. Va bene, lui fa 10 film all'anno per cui va giudicato con un metro all'ingrosso. Va bene, ma "The Call" è veramente orrendo. Altro in giro non c'è (o meglio: devo recuperare "Wild Side" e "Pornocrazia" appena esce). Segnalo allora il nuovo numero di Segnocinema, dove cerco per l'ennesima volta di affermare la grandezza di "Kill Bill" e dove c'è un buon speciale sul concetto di cinema commerciale. E poi è in edicola "Nocturno" con dossier su(i) Bava e ottimi servizi da Cannes (con Nazzaro in grande forma).

di menarini | 12/07/2004
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